Tagli di capelli lunghi col ciuffo


Con un po dironia possiamo commentare le parole del nostro grande maestro dicendo che galaxy s3 4g prezzo quella povera Laura, nata in un epoca poco tecnologica e senza shampoo e balsamo era costretta a legarsi i capelli come nodi, perchè probabilmente aveva una seria difficoltà nel sistemare.
«Sempre per me, era il presente.Vieni: sono il deserto senza oasi di quiete, voglio che tu ti perda in questa infinità: san- gue, saliva e sperma avrai per la tua sete.Riprendemmo senza entusiasmo la via del ritorno.Il nostro amore era la notte, l'alba fresca come la gota di un giovane amante e, allaurora, il ri- sveglio della nostra carne felice.«Che cosa combini?» La mia goffaggine lo divertì.Volevo che non trovasse più ragazzi come me, che quelle nostre ore fossero tutta la sua vita.Ero stufa dei miei capelli, sempre disordinati, troppo voluminosi, un po crespi così un bel giorno mi sono decisa a cercare un po di informazioni su una piastra che mi aiutasse nellardua impresa.Quel giorno ebbe inizio la nostra lotta, una lotta subdola.Abbiamo detto quindi che ogni tipo di capello necessita di una piastra ad hoc e non solo nelle dimensione ma anche per quanto riguarda la temperatura!Quale oscura lotta nei nostri corpi, che lunga lotta fra sé e sé!C'era un muro di carne fra noi, e in quel muro l'amore si rifugiava col suo grido d'uccello ferito, come il pettirosso dei muraglioni.Aspettavo, crogiolandomi all'idea dello stupo- re che avrei ostentato nel momento in cui mi avesse gridato in faccia il suo amore.Tutta la natura fremeva e di quando in quando, in lontananza, correva un gran bri- vido sul bosco.E, per fine, intendo lo scopo.Quanto tempo restammo con la bocca incollata alle labbra dell'altro, in un contatto in cui il più piccolo gesto ci avrebbe feriti?In tal modo, se fosse caduto, sarebbe stato contro.In quel momento mio zio sbucò dalla veranda attigua alla casa.
Il suo amore era così esclusivo che non accettava nemmeno l'esistenza degli altri: io dovevo fare il cieco e il sor- do, ma mi piaceva farlo.
Continuai: «E menti come una ragazza!» Lui spinse indietro con violenza la sedia.

Andai a frugare nel disordine degli indumenti su una sedia e presi il coltello che avevamo appena comprato insieme.


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